Politiche per internet

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PRIMA BOZZA DEVO ANCORA FINIRE L'ULTIMA PARTE....NON AVEVO PIU' TEMPO....:)))



QUALE POLITICHE PER INTERNET E LE TECNOLOGIE DOVREBBE PORTARE AVANTI IDV?


Il tema della serata di lunedì 12 novembre, è stato scelto dal gruppo di IDV Agorà per la sua attualità ed importanza. Il Disegno di Legge Levi-Prodi “Nuova disciplina dell’editoria e delega al Governo per l’emanazione di un testo unico sul riordino della legislazione nel settore editoriale” , sta preoccupando il popolo di internet, che vede nell’attuazione di questa Legge un reale pericolo per la libertà di espressione e di informazione attraverso il Web.

Il Ministro Antonio Dipietro, al proposito, si esprime così: “è una legge liberticida, contro l'informazione libera e contro i blogger che ogni giorno pubblicano articoli mai riportati da giornali e televisioni”.

Partendo dall’analisi sulle posizioni del Ministro e delle sue scelte sull’utilizzo della tecnologia in campo politico, un gruppo di venti avatar, si sono incontrati sulla collina di Never Land ad interrogarsi su quali potrebbero essere le politiche per internet e quali tecnologie dovranno essere utilizzate dall’Italia dei Valori.

Gli strumenti di informazione sul web, sono diversi, blog, forum, wiki, siti e anche Second Life, ognuno di questi usa un particolare modello comunicativo e persegue scopi diversi. Accomunare questi strumenti porta a false considerazioni. I blog e i forum, ad esempio, raggiungono un numero grande di persone, ma spesso il livello di discussione può essere dispersivo. Molti di questi falliscono, mentre altri hanno un grande successo e possono smuovere le coscienze e produrre degli eventi in campo reale. Il blog di Grillo è l’esempio più autorevole.

Il fenomeno Second Life, se pur ampiamente denigrato sui media, offre la possibilità di confrontarsi in tempo reale, anche attraverso la voce, creando una vicinanza tra gli aderenti che porta a costituire delle vere e proprie comunità. Queste crescono e si sviluppano secondo dinamiche relazionali riscontrabili nella realtà. Le implicazioni emotivo-relazionali che entrano in gioco, portano i membri del gruppo ad impegnarsi in maniera attiva e proficua e ad attivare il senso della responsabilità. Questo è la matrice del successo di tale strumento rispetto ad altri contesti, quali i blog, dove l’anonimato e l’assenza di un feed-back conducono alla de-responsabilizzazione e non portano alla costruzione di effettivi progetti.

L’intervento di un avatar ha portato alla conoscenza di quanto viene scritto sui saggi relativi a tali temi: in futuro internet sarà una rete che mette in connessione non semplicemente dei siti, ma le varie comunità virtuali. Quindi si può affermare che il web diventerà una sorta di grande Second Life.

Il problema da affrontare in questo momento è quello di andare nella direzione di far crescere il cittadino attraverso la rete o di emanciparlo digitalmente. Per alcuni le due possibilità non si escludono, anche se queste hanno scopi diversi. Per emancipazione digitale, s’intende la possibilità, per ogni individuo, di utilizzare la tecnologia per comunicare ed informarsi, mentre la partecipazione politica del cittadino attraverso la rete implica, una reale rivoluzione del modo di concepire la democrazia.

Su quest’ultimo tema, il gruppo di IDV agorà potrebbe, attraverso la sua attività su S.L., essere un reale “propulsore” a livello politico di tale rivoluzione.

Molti avatar, hanno sottolineato il desiderio di poter interagire maggiormente con il Ministro, all’interno di Second Life. Le reazioni su questo punto sono state diverse. Complessivamente si è apprezzato l’impegno e l’interesse di Antonio Didietro per la comunità virtuale